Martedì, 19 Novembre 2019 CercaCerca  
Val Stagnon
La riserva naturale di Val Stagnon è la maggiore zona umida salmastra della Slovenia e si trova sulla costa, presso la città di Capodistria. La riserva comprende una laguna salmastra, circondata da vegetazione alofita, canneti ed alcuni terreni agricoli abbandonati nell’area bonificata di Bertocchi, che attualmente sono soggetti a degli interventi di rinaturalizzazione e trasformazione in aree umide d’acqua dolce. La riserva presenta un alto grado di biodiversità dato dalla ricchezza di specie floristiche e faunistiche presenti, alcune delle quali molto rare o in pericolo di estinzione sul resto del territorio nazionale.

Ardea cinerea (Foto di: Igor Brajnik)
Fino alla metà degli anni ‘80, la laguna salmastra di Val Stagnon e le sue immediate vicinanze, andavano a costituire un’area di grande valore naturalistico caratterizzata da un ecomosaico complesso formato da secche, barene, velme, canneti, paludi salmastre e d’acqua dolce, prati umidi e cespuglieti.
Questi habitat così diversi, offrivano nel corso dell’anno rifugio, risorse alimentari, siti di nidificazione, possibilità di riposo e ristoro nel corso delle migrazioni ad un’avifauna numerosa e diversificata tanto che, nel periodo compreso tra l’anno 1979 e l’anno 2000, erano state censite all’interno della Riserva di Val Stagnon 200 specie di uccelli (75 nidificanti e 125 di passo durante i periodi migratori primaverili ed autunnali).
In seguito però, il Comune di Capodistria ha approvato un progetto che prevedeva la trasformazione dell’intero comprensorio in una zona ad indirizzo industriale/commerciale ed a tale fine ha avviato dei massicci lavori di bonifica con l’interramento di vaste superfici e la deviazione dei due fiumi che alimentavano le zone di palude. A peggiorare la situazione di degrado, infine, contribuì la trasformazione in discarica di sostanze organiche di alcune aree.

Ixobrychus minutus (Foto di: Kajetan Kravos)E’ a questo punto, nell’anno 1993, che DOPPS-BirdLife Slovenia interviene a tutela dell’ambito. Un lavoro impegnativo e difficile, svolto dai responsabili dell’organizzazione, dai numerosi volontari e dai supporters di BirdLife che, nel giro di 5 anni, ha portato alla stesura di una specifica legge di tutela della Riserva Naturale di Val Stagnon. Nel 1999, poi, il Governo della Repubblica di Slovenia ha scelto proprio il DOPPS quale concessionario per la gestione della riserva.
Attualmente DOPPS, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e del Territorio, con l’Istituto della Repubblica di Slovenia per la Tutela della Natura e con l’Unità Territoriale di Pirano, è impegnato nelle opere di rinaturalizzazione e di preservazione a lungo termine dell’area.

Foto: Archivio DOPPSIl programma di tutela e sviluppo della Riserva Naturale di Val Stagnon, per il periodo 1999-2003, approvato dal Parlamento Sloveno nel 1999, definisce come finalità da perseguire nelle operazioni di rinaturalizzazione e gestione della riserva:
  • la conservazione di specie vegetali e animali in pericolo di estinzione;
  • la conservazione e l’accrescimento della ricchezza biotica;
  • la ricreazione attiva e l’educazione dei residenti;
  • l’educazione e la sensibilizzazione alle tematiche ambientali rivolta al mondo della scuola;
  • la ricerca scientifica.
Numerose sono ancora le cose da fare ma numerosi sono anche i segnali che ci si sta muovendo nella giusta direzione.
L’avifauna è ritornata a popolare la zona e sicuramente, nel tempo, la Val Stagnon ritornerà ad essere quello che è già stata nel passato; un’oasi di natura e di biodiversità alle porte della città di Capodistria. La Riserva Naturale di Val Stagnon comprende ambienti caratterizzati dalla presenza di acqua dolce e acqua salmastra. I primi sono localizzati nell’area della bonifica di Bertocchi mentre i secondi si trovano in un ambito lagunare che ospita secche, velme e barene.